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  • Preistoria ed ecologia umana sull’Arco alpino orientale
    A Spilimbergo e a Pradis si è tenuto l’Aggiornamento nazionale per gli Operatori naturalistici e culturali del Nord Italia, organizzato dal Comitato scientifico veneto friulano giuliano del Cai. Sono stati oltre 60 i partecipanti all’Aggiornamento nazionale per gli Operatori naturalistici e culturali del Nord Italia che si è tenuto il 2 e 3 ottobre 2021 a Spilimbergo e a Pradis. La due giorni formativa si è incentrata su Preistoria ed ecologia umana sull’Arco alpino orientale. Dopo il saluto del presidente del Cai Friuli VG Silverio Giurgevich, la giornata del sabato è stata dedicata alle lezioni frontali, nell’ampia sala convegni dell’Hotel President di Spilimbergo, bella cittadina in provincia di Pordenone, di origini medievali ma dal cuore rinascimentale. Le relazioni, tutte molto dense e di grande interesse, sono state tenute da Renzo Carniello (Il territorio pedemontano fra Livenza e Tagliamento), Marco Peresani (Paleoclima e paleoecologia. Inquadramento cronologico), Giovanni Monegato (Evoluzione tardo quaternaria delle Alpi sud-orientali), Nicola Nannini (Le faune del Pleistocene: quello che le ossa raccontano), Lisa Carrera (Avifaune tra il Pleistocene e l’attuale), Marco Peresani (Paleolitico medio e transizione al Paleolitico superiore: Neandertal e Sapiens), Antonio Guerreschi (Il Tardoglaciale e la colonizzazione della montagna) e Federica Fontana (Il postglaciale: ultimi cacciatori e prime comunità di pastori-agricoltori). La domenica ci si è spostati sull’Altopiano di Pradis, dove sono state visitate la Grotta del Clusantin, riparo sotto roccia ubicato al fondo di una grande dolina, e le Grotte Verdi, complesso di varie cavità aperte sui fianchi di una stretta gola, profondamente incisa nella roccia calcarea dal torrente Cosa. Luoghi molto suggestivi, che furono frequentati in momenti differenti dai Neandertal e dai primi Sapiens. Durante l’escursione sono stati approfonditi gli aspetti legati all’antica presenza di gruppi umani e alle situazioni paleoambientali, tanto diverse dalle attuali. Sono stati inoltre esaminati i fattori geologici e geomorfologici e gli aspetti vegetazionali (particolarmente rilevanti quelli specifici dell’ambiente di forra, esaurientemente illustrati da Gianni Frigo). Nicola Nannini e Federica Fontana hanno accompagnato i corsisti anche nella visita all’interessante Museo della Grotta, nella vicina frazione di Gerchia, che ospita una collezione di reperti paleontologici e archeologici provenienti dalle Grotte Verdi, da quella del Clusantin e da quella del Rio Secco». I docenti hanno dimostrato non soltanto l’ovvio possesso di importanti competenze scientifiche, ma anche una grande disponibilità e il piacere personale di poter condividere le proprie conoscenze e le proprie esperienze con un pubblico di “non addetti ai lavori”. Estremamente positivo, dunque, questo corso di aggiornamento, sia come interessante opportunità di formazione per i nostri titolati, sia come significativo esperimento di collaborazione e interazione con il mondo accademico e della ricerca scientifica». La direzione del corso era affidata al sopracitato Giuseppe Borziello e a Renzo Carniello (vicepresidente del Cs Vfg), mentre del coordinamento scientifico si è occupato il prof. Marco Peresani dell’Università di Ferrara. I contributi sono stati portati da docenti e ricercatori appartenenti a varie istituzioni, dall’ateneo di Ferrara al Muse di Trento e al Cnr. Da segnalare la partecipazione di Giovanni Monegato, presidente di Aiqua, Associazione italiana per lo studio del Quaternario, con cui il Cai ha recentemente stipulato una convenzione. Di seguito si possono rivedere le registrazioni delle relazioni (playlist completa): Saluti e comunicazioni (Giuseppe Borziello) Il territorio pedemontano fra Livenza e Tagliamento (Renzo Carniello) Paleoclima e paleoecologia. Inquadramento cronologico (Marco Peresani) Evoluzione tardo quaternaria delle Alpi sud-orientali (Giovanni Monegato) Le faune del Pleistocene: quello che le ossa raccontano (Nicola Nannini) Avifaune tra il Pleistocene e l’attuale (Lisa Carrera) Paleolitico medio e transizione al Paleolitico superiore: Neandertal e Sapiens (Marco Peresani) Il Tardoglaciale e la colonizzazione della montagna (Antonio Guerreschi) Il postglaciale: ultimi cacciatori e prime comunità di pastori-agricoltori (Federica Fontana)   Articolo parzialmente tratto da “Lo Scarpone” vedi…
  • Questionario TESAF
    Il CSC, in collaborazione con la CCTAM, ha attivato un protocollo di collaborazione con l’Università di Padova – Dipartimento TESAF (Territorio e Sistemi Agro-Forestali). Questa collaborazione si concretizza in un progetto di Citizen Science nel quale si chiede ai nostro Operatori di compilare, e di farsi promotori della compilazione da parte di almeno altri cinque Soci, di un primo questionario relativo alla percezione di naturalità in ambito forestale. Troverete tutti i dettagli nell’allegata comunicazione. La compilazione del questionario viene svolta on-line e, alla fine, l’invio avviene in automatico; il tutto richiede circa dieci minuti. Gli Operatori Naturalistici e Culturali sono invitati a compilare loro stessi il questionario, onde acquisirne conoscenza e dimestichezza. Fatto questo provvederanno a far compilare il questionario ad almeno cinque Soci della propria Sezione o conoscenti che frequentino i boschi e le foreste. TERMINE ULTIMO DI COMPILAZIONE IL 4 SETTEMBRE 2021 >>> COMPILA IL QUESTIONARIO   Allegati TESAF2021 (703 kB)
  • Leggere i paesaggi del nord-est
    Frequentare la montagna è un’operazione straordinaria e bellissima, che allarga il nostro orizzonte, sia culturale che ambientale, che fa del paesaggio il nostro riferimento costante, lo specchio di noi, del nostro agire, del nostro divenire. In questo senso, il rapporto con il paesaggio, il guardarlo, il leggerlo, studiarlo è un’operazione vitale quanto poche altre e oggi più che mai necessaria in un pianeta tutto umanizzato. Il paesaggio rappresenta “il risultato dell’interazione tra il terreno, inteso come dimensione fisica dell’ambiente naturale, e l’azione umana portatrice di cultura. È uno spazio di vita in cui riconoscersi”. Il corso è un viaggio alla scoperta dei paesaggi alpini. In questo viaggio ci faremo condurre da profondi conoscitori delle terre alte, ciascuno per le sue peculiarità. Con questo intento, la Commissione scientifica culturale – Sezione del CAI di MIRANO, con il patrocinio e la partecipazione del Comitato Scientifico VFG, organizza questo corso alla scoperta della montagna del Nord-Est. >>> modulo di iscrizione on-line Allegati Programma del corso (237 kB)
  • Aggiornamento Nazionale ONCN 2021
    I prossimi 2 e 3 ottobre 2021 nel territorio pordenonese tra Pradis e Spilimbergo, si terrà il corso di aggiornamento per Operatori Naturalistici e Culturali Nazionali (2° livello) che avrà come tema la “Preistoria ed ecologia umana sull’Arco alpino orientale”. Il corso è stato realizzato in collaborazione con l’Università di Ferrara. L’Aggiornamento sarà scandito su una giornata di lezioni in aula, tenute da ricercatori e docenti universitari, e una giornata in ambiente. Le località di svolgimento saranno Spilimbergo per il sabato e Pradis per la domenica. Il numero massimo di partecipanti è 40. Il contributo per l’Aggiornamento è di  € 120,00 a persona; comprende: materiale didattico, pernottamento in camera singola, pranzo, cena, pause caffè, colazione, entrata musei; restano esclusi i trasferimenti (da effettuare con autoveicoli propri) e il pranzo di domenica. ATTENZIONE: la pre-iscrizione va effettuata inviando una mail a segreteria@caicsvfg.it e comunicando i propri dati (cognome, nome, titolo CAI, sezione CAI appartenenza, numero telefono e indirizzo email). La quota di partecipazione andrà versata successivamente alla comunicazione di accettazione della pre-iscrizione; tale comunicazione sarà inviata dopo il 30 luglio 2021 e conterrà anche le modalità per il versamento e le condizioni cui attenersi. PREISCRIZIONE ENTRO IL 31 LUGLIO 2021 >>> scarica qui il programma dettagliato
  • Convegno on-line sui Cambiamenti Climatici
    Un recente sondaggio dell’Undp (Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo) sulla percezione dei cittadini rispetto ai cambiamenti climatici (un milione e 220mila partecipanti di cinquanta Paesi) dimostra che l’umanità ha realizzato quanto i disastri provocati dal cambiamento climatico siano gravi (lo pensa il 64% degli intervistati). Si percepisce la voglia di azione: in otto Paesi su dieci con le maggiori emissione di CO2 dal settore dell’energia, la maggioranza assoluta delle popolazioni sostiene il passaggio alle fonti rinnovabili. Con l’81% degli interpellati consapevoli della serietà dell’emergenza, i cittadini italiani sono i più sensibili tra i 50 paesi. Il CAI organizza una serie di 4 incontri sul tema, grazie alla collaborazione di otto tra i massimi esperti sull’argomento. Ogni incontro durerà 1,5 ore. Saranno presenti due relatori ed un moderatore. I due relatori discuteranno del tema “Cambiamenti climatici” partendo da punti di vista diversi, così da sollecitare una analisi critica e un dibattito sul tema. Ad una introduzione di 20 minuti per ciascun relatore seguiranno altri 30 minuti di discussione moderata da un rappresentante del CAI che da anni segue e si occupa del tema; gli stessi esperti si rivolgeranno al collega per approfondire aspetti che interessano tutti, con domande incrociate, approfondimenti brevi magari accompagnati con l’ausilio di immagini e video. Nel corso degli ultimi 20’ sarà lasciato spazio anche alle domande dei partecipanti. Gli esperti sono un climatologo e divulgatore scientifico (Luca Mercalli), un meteorologo (Sergio Nordio), uno scrittore di montagna (Enrico Camanni), un glaciologo del CNR (Renato R. Colucci), un chimico del CNR esperto di transizione energetica (Nicola Armaroli), un docente di progettazione nel campo ambientale ed energetico (Maurizio Fermeglia), una geologa francese esperta glaciologa (Anne Chapuis) e un climatologo, unico membro italiano dell’organo esecutivo dell’IPCC al tempo in cui l’organo prese il premio nobel per la pace (Filippo Giorgi). I quattro incontri si terranno il 17 e 18 giugno ed il 16 e 30 settembre 2021. Per gli Operatori Naturalistici e Culturali di 1° livello del CAI dell’area Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, la partecipazione al convegno è considerata valida come corso di aggiornamento. Affinchè venga riconosciuto come aggiornamento, i titolati devono compilare la scheda di iscrizione di seguito, e per assistere all’evento gli ONC DEVONO collegarsi all’indirizzo che verrà fornito per poter dialogare e porre domande (solo in forma scritta) ai relatori su piattaforma zoom. Gli ONC dovranno accedere all’evento su piattaforma zoom identificandosi con il cognome e nome fornito in fase di registrazione, e rimanere collegati per l’intera durata della conferenza, pena l’impossibilità di considerare la partecipazione valida come aggiornamento per titolati. La registrazione del 1° incontro è visibile al seguente link https://youtu.be/ebDKcer4LoM La registrazione del 2° incontro è visibile al seguente link https://youtu.be/yK-TtI5V8C4 Le iscrizioni agli incontri sono chiuse. Eventuali informazioni a csvfg@cai.it Allegati locandina cambiamenti climatici 2021 (5 MB)
  • IL BOSCO D’ALTA QUOTA al limite della sopravvivenza – aggiornamento ONC 2019
    Sabato 14 e Domenica 15 settembre 2019 IL BOSCO D’ALTA QUOTA al limite della sopravvivenza Borca di Cadore (BL) Il nostro convegno sui cambiamenti climatici del 2017 e gli eventi della tempesta Vaia di fine ottobre 2018 ci hanno sicuramente fatto pensare a come stanno cambiando le condizioni di vita per la vegetazione dei nostri boschi, soprattutto quelli ad alta quota, al limite della sopravvivenza. Abbiamo scelto proprio questo argomento per organizzare il corso di aggiornamento 2019 per gli Operatori Naturalistici e Culturali dell’area VFG. Un weekend intero a Borca di Cadore (BL) dove sabato 14 settembre parleremo di ecologia ed interazioni biologiche, fisiologia e struttura degli alberi e loro risposta alle condizioni climatiche avverse, e considerazioni selvicolturali (e non) su eventi che, in futuro, non si potranno pi๠definire estremi. Il giorno successivo, domenica 15 settembre, andremo a fare un’interessante escursione naturalistica all’Alpe di Lerosa da Ra Stua. >> programma dettagliato
  • Esplorare le molteplicità del Carso
    ESPLORARE LE MOLTEPLICITA’ DEL CARSO. Atti-convegno-Carso Strumento di conoscenza e tutela Si è svolto nei giorni 17 e 18 maggio 2104, presso il teatro di Bagnoli della Rosandra, il Convegno Esplorare le molteplicità  del Carso. Strumento di conoscenza e tutela, che ha coinvolto il Comitato scientifico veneto, friulano, giuliano come Ente proponente, coadiuvato dal fattivo appoggio del Vice Sindaco Antonio Gersinich e dell’Amministrazione comunale di Dolina/S.Dorligo della Valle, dalla Società  Alpina delle Giulie, Sezione di Trieste del Club Alpino Italiano, e dalla Sezione CAI XXX Ottobre. L’impegno congiunto di Soci e titolati O.N.C. ha contribuito alla riuscita della manifestazione. In questa pagina si può scaricare, per leggere comodamente da casa, gli atti del convegno. Con l’introduzione di Riccardo Ravalli e Dario Gasparo, nello stesso volume sono riportati gli interventi di Furio Finocchiaro, Franco Cucchi, Alessio Fabbricatore, Giovanni Boschian, Simone Del Fabbro, Diego Masiello, Alfredo Altobelli, Dario Gasparo e Aila Quadracci. >>> SCARICA QUI GLI ATTI DEL CONVEGNO   Allegati Atti-convegno-Carso (2 MB)