La Storia

La storia del concorso

Il Concorso fotografico nasce da un'idea del Comitato Scientifico Veneto Friulano e Giuliano del Club Alpino Italiano che con questo concorso ha voluto fare un atto di gratitudine verso il grande scrittore e uomo di montagna quale è stato Mario Rigoni Stern, ed infatti i vari concorsi che via via si sono succeduti negli anni prendono il loro titolo proprio da delle opere letterarie dell'illustre scrittore.

Oltre all'atto di gratitudine verso il Maestro, con il concorso fotografico gli organizzatori vogliono dare un'opportunità a chi volesse partecipare, di potersi avvicinare alla montagna spinti non dalla frettolosa quotidianità o dalla ricerca di superamento di qualche record personale, ma dalle emozioni che ancora in montagna si possono trovare: basta immedesimarsi in una nuova dimensione e abbandonare per un attimo la nostra vita frenetica, tornando uomini e donne in sintonia con la natura. Allora non potremo fare a meno di ritornare ad essere ciò che realmente siamo e capiremo che anche noi facciamo parte di questo meraviglioso disegno.

Ecco quindi che il concorso fotografico e l'omaggio ad un grande Uomo possono e devono essere per noi il pretesto per rafforzare il nostro legame con il mondo naturale, fonte inesauribile di vita ed emozioni ma anche scuola di rispetto e custodia.

Il primo concorso si è svolto nel 2009 ed era dedicato all'amore che Mario Rigoni Stern aveva per "I grandi animali selvatici delle montagne italiane". Il secondo concorso "Arboreto Salvatico", che si è svolto nel 2011, si chiama come l'omonimo libro e si è cercato dare ai concorrenti la possibilità di ritrarre le forti emozioni che boschi ed alberi riescono a trasmettere perchè come dice Mario sono gli strumenti con cui la terra ed il cielo possono dialogare. Nel successivo concorso tenutosi nel 2014, chiamato "Stagioni", si è voluto ritrarre le suggestioni delle montagne italiane nell’arco dell’anno.

Se nei primi tre concorsi il tema principale è stata la natura che ci circonda, tanto amata dal Maestro, nella quarta e quinta edizione il Comitato Scientifico VFG e la famiglia Rigoni Stern hanno deciso di spostare l'attenzione sulle tracce dell'uomo nelle Terre Alte. Il quarto concorso (2016) è stato il primo dedicato alla presenza antropica sulle montagne, infatti con "Racconti di Guerra" si è voluto ricordare una fase importante nella vita dello scrittore: la guerra e la vita militare.

Il quinto concorso, svoltosi nel 2018, ha avuto come titolo "Uomini, boschi e api" e con questo titolo si è voluto dare al concorso il tema della "montagna e il lavoro dell'uomo" dove i tanti amici fotografi hanno ritratto, nei modi e con le inquadrature più diverse e fantasiose, il lavoro dell'uomo in montagna o i segni del lavoro dell'uomo che troviamo frequentando le nostre amate montagne.

"Sentieri sotto la neve”: è ancora una delle opere di Mario Rigoni Stern ad ispirare il tema che il Comitato Scientifico del CAI ha scelto per la sesta edizione (2020) del nuovo concorso fotografico in omaggio al Maestro.  “… la neve vecchia era ricoperta da due dita di neve fresca e per naturale curiosità mi avvicinai per leggere su quella pagina bianca.”: questo scriveva in “Stagioni” Mario Rigoni Stern e ci auguriamo che le sensazioni che  trasmette questa frase, stimolino la fantasia dei tanti amici fotografi nel ritrarre nei colori, modi, e con le inquadrature più diverse e fantasiose, la natura ricoperta e ammantata dall’elemento dominante degli inverni sulle nostre montagne.
Nei riquadri qui sotto sono riportate le cinque fotografie simbolo dei passati concorsi, cliccando su ogni immagine si può guardare le fotografie che hanno caratterizzato i vari "photo contest".